Villa Giuseppina 25.11.15: workshop sul dca188/2015. Gli architetti della psiche, ovvero sei personaggi in cerca d'autore

Schermata 2015 12 03 alle 12 24 45Lo scorso 25 Novembre 2015, come programmato, si è svolto a Villa Giuseppina l’Workshop sul tema della residenzialità psichiatrica e in particolare sull’applicazione del recente DCA 188/2015.
Mi sia concesso un commento “fuori schema”, partendo da lontano, da quasi quarant’anni fa.
Basaglia, per ottenere 10, chiese 100. E quel dieci, forse, lo ottenne!
Negò in sostanza l’esistenza della malattia mentale, per far capire che non era l’Individuo ad ammalarsi, ma il “sistema” a non funzionare, diventando patogeno.
Ed ottenne che all’Individuo si ridesse una certa qual dignità di persona umana.
Le contromisure per aiutare il sistema-Individuo malato furono, nella “solita teoria”, rivoluzionarie, creative, intelligenti e funzionali; nella “solita pratica”, invece, insufficienti per risorse economiche, spesso disastrose, se non addirittura drammatiche.
Però, negli anni, ressero e fecero scuola!
Quelle idee entrarono a far parte del nostro modo di pensare e del nostro agire quotidiano. Come dire: l’Idea Teorica entrò nella Pratica!
Ma, purtroppo, siamo sempre lì: l’economia domina la vita dell’uomo molto più dell’Etica e della Filosofia!
Dopo questa lunga premessa, forse un po’ delirante, ma sicuramente introduttiva, torno su quanto accaduto il 25 Novembre scorso a Villa Giuseppina: si sono incontrati, e hanno costruttivamente discusso, i Personaggi cui ho fatto cenno nel titolo: le Maestranze della Psiche, gli Architetti dell’Assistenza Psichiatrica della Nostra Regione, ossia:

-          I Teorici Regionali delle Idee e dei Decreti, lunga emanazione basagliana;

-          I Tecnici applicativi dell’Assistenza Pubblica dei DSM;

-          I Disgraziati Operatori del Privato, le ex-Case di Cura, attualmente riconvertiti in Riabilitatori.

Ne è nato un confronto su posizioni ideologiche e necessità operativo/economiche distanti mille miglia, ma confronto è stato e, in quanto tale, potenzialmente costruttivo!
E’ stata una sorta di “bomba” nel nostro difficile mondo professionale e operativo, che ha visto, alla fine, distanze minori del previsto e che porterà, mi auguro, a degli “stati di avanzamento”, se non altro mentale, nell’interesse dell’Individuo-Vittima del sistema patogeno e forse, perché no?, degli aspetti economici.
Si sono incrociate esigenze diverse e necessità imprescindibili, ma si è palpata, forse per la prima volta, una certa possibile duttilità, una ipotizzabile plasticità, l’intenzione di collaborare veramente.
Da un lato le “pretese teoriche” dei Decretanti, in alcuni aspetti estremi quasi da Marsigliese; in mezzo la difficilissima realtà operativa della Psichiatria Pubblica dei DSM, sommersa da disarmanti difficoltà, anche di natura burocratica; e all’altro estremo i disgraziati Operatori Privati, Tecnici e Imprenditori, costretti a riconvertirsi da Clinici in Riabilitatori, schiacciati dalla necessità di trovare risorse, anche economiche, per sopravvivere, a beneficio degli Utenti, ma anche dei propri Operatori, che sempre “Sociale” sono!
Ebbene, queste tre realtà si sono incrociate, parlate, “discusse” e “litigate”.
Sarà stato utile? Sicuramente sì! Da ripetere!

Stefano Cogliati Dezza – Direttore Sanitario Villa Giuseppina

P.S.: I sei Personaggi: Dott.ssa Fratini (Regione Lazio), Dott.ssa Crescenzi (Regione Lazio), Dott.ssa De Simone (DSM RMD), Dott.ssa Nardi (DSM RMD), il Fantastico Dott. Lupoi (SIRP) e … Villa Giuseppina.